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Auguri di Natale con il Ministro del Turismo e le autorità religiose

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Il 19 dicembre, membri dello staff di Saxum hanno partecipato al ricevimento natalizio organizzato come ogni anno dal Ministro del Turismo, presenti i capi delle chiese cristiane di Gerusalemme che hanno esposto brevemente lo stato del turismo religioso nel 2018.

Mercoledì 19 dicembre, membri dello staff di Saxum hanno partecipato alla festa di Natale organizzata dal  Ministero del Turismo di Israele. Come ogni anno, il Ministro del turismo (Yariv Levin) ha invitato a un ricevimento le autorità cristiane e chi a vario titolo lavora nell’industria del turismo cristiano. Vi hanno partecipato i capi delle varie Chiese di Gerusalemme che nei loro brevi indirizzi di saluto hanno parlato  dello stato del turismo religioso nell’ultimo anno.

Quest’anno erano presenti i rappresentanti della Chiesa ortodossa russa, della Chiesa ortodossa armena, del Patriarcato latino, della Custodia francescana di Terra Santa e della Chiesa anglicana. L’Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato Latino (il vescovo cattolico di Gerusalemme), ha parlato del grande potenziale che il turismo religioso ha per unire chi tende ad essere in conflitto in Terra Santa:

Il turismo è una specie di zona franca – ha affermato –. I pellegrini che giungono da tutto il mondo non vengono a vedere solo il Santo Sepolcro, o il Kotel [il Muro Occidentale], o la Moschea [la Cupola della roccia]: vogliono vedere tutto … Per questo, in periodi più difficili, c’è stata una cooperazione meravigliosa tra tutti i diversi gruppi che di solito, per ragioni politiche, non si parlano … Il turismo religioso è un’esperienza meravigliosa che mostra l’enorme potenziale che questa terra ha per vivere il dialogo.

Tutti hanno commentato il numero record di turisti che Israele ha visto lo scorso anno: oltre 4 milioni. Se da una parte  questo richiede significativi miglioramenti nelle infrastrutture, dall’altra porterà, speriamo, a una maggiore collaborazione tra il Ministero del turismo israeliano e le autorità cristiane.


Nel suo video messaggio natalizio, diffuso dallo stesso Patriarcato Latino e pubblicato su YouTube, l’Arcivescovo Pizzaballa ha inoltre commentato come, nonostante le molte difficoltà che i cristiani affrontano in Terra Santa, non è ingenuo cercare di vivere la gioia e la speranza.

Certo, sono consapevole che ci sono molti problemi nella nostra chiesa. Dovunque vediamo violenza, problemi politici e tensioni. Questo non è nuovo, tutti lo hanno vissuto per molti anni e per molte generazioni. A volte ci chiediamo perché parlare di gioia, speranza e pace quando viviamo in un contesto dove non ci sono né pace, né gioia, né speranza. Solo Retorica? Solo Slogan? No. Non sono slogan”. “Noi cristiani – ha spiegato – abbiamo Gesù, Gesù è la nostra gioia, la nostra speranza e la nostra pace. Se davvero viviamo in Lui e Lui in noi questa è la nostra realtà. Pace, gioia e speranza le viviamo come esperienza personale.


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