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SAI COS’È PESACH?

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La Pasqua, o Pesach in ebraico, è una festa ebraica che risale ai tempi biblici, ed è il primo dei tre pellegrinaggi annuali che gli ebrei erano tenuti a fare al Tempio di Gerusalemme dove si offrivano sacrifici. La Pasqua dura sette giorni e inizia il 15 del mese ebraico di Nisan. Agli ebrei è proibito lavorare il primo e l’ultimo giorno.
La Pasqua ricorda la liberazione degli israeliti dalla schiavitù in Egitto ed è anche conosciuta come una Festa di liberazione. Il nome del festa deriva dalla radice ebraica di pesach che significa “passare oltre”: gli ebrei infatti segnarono gli architravi delle loro case in Egitto, affinché la piaga della morte del primogenito “passasse oltre” e non si fermasse nelle loro case, proprio come è scritto nel libro dell’Esodo. L’ultimo giorno di Pesach ricorda il miracolo degli israeliti che attraversano il Mar Rosso.
Il precetto principale da soddisfare durante questa festa è quello di non mangiare alcun tipo di cibo fermentato con lievito. È durante questa festa, infatti, che si mangia il famoso pane non lievitato (matzah in ebraico). La prima notte della festa si celebra il Seder pasquale (pasto in famiglia) in cui viene letta l’ Agada, il racconto commentato dell’uscita dall’Egitto, mentre la famiglia mangia pane non lievitato e maror (erbe amare) e beve quattro bicchieri di vino.

Per tutto ciò che rappresenta, Pesach è una delle feste più importanti del giudaismo. E’ interessante per i cristiani conoscere questa festa, poiché l’istituzione dell’Eucaristia nell’Ultima Cena avvenne proprio durante la fesa di Pasqua (e, per coincidenza, il primo giorno di questa Pesach 2018 cade proprio di sabato, proprio come avvenne con nostro Signore). Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che la liturgia dell’Eucaristia è piena di tradizioni della cerimonia della Pasqua ebraica e che molte preghiere sono state prese da essa, come quella dell’offertorio: “Benedetto sei tu, Adonai (Signore), Dio delll’universo…”.

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