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Yom Kippur a Gerusalemme

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Yom Kippur o il grande giorno dell’Espiazione è uno dei giorni più sacri dell’anno ebraico. Esso segna la fine dei dieci giorni di pentimento iniziati con Rosh Hashanah (il Capodanno ebraico) e offre la possibilità di cancellare i peccati. Si celebra il decimo giorno del mese ebraico di Tishrei. Durante questo periodo, quasi venticinque ore, gli ebrei si astengono dal cibo e dalle bevande e anche da altri piaceri come indossare scarpe di cuoio o usare creme o lozioni.

Il nono giorno di Tishrei, i negozi in Israele chiudono prestissimo, già al mattino. Poche ore prima del tramonto, le strade sono praticamente deserte: tutti si ritrovano in famiglia per mangiare insieme e per prepararsi a espiare i loro peccati nel miglior modo possibile. Nel giorno di Yom Kippur gli ebrei osservanti si vestono di bianco (colore che rappresenta la purificazione) e vanno a pregare nelle sinagoghe. La solennità della festa è palpabile dal silenzio che domina la città: nessuna automobile si muove sulle strade – che vengono chiuse al traffico – e nessun aeroplano può sorvolare il paese. Solo il grido occasionale di un bambino in bicicletta per le strade può rompere il grande silenzio…
Durante questo periodo di penitenza, gli ebrei pregano il Salmo 27 al mattino e alla sera:

1 Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
2 Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.
3 Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia.
4 Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
5 Nella sua dimora mi offre riparo
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
sopra una roccia mi innalza.
6 E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano.
Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria,
inni di gioia canterò al Signore.
7 Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
8 Il mio cuore ripete il tuo invito:
»Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco.
9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
perché mi tendono insidie.
12 Non gettarmi in preda ai miei avversari.
Contro di me si sono alzàti falsi testimoni
che soffiano violenza.
13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
14 Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

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